Siamo diventati grandi con il progetto “Erasmus plus”

Noi, come classe III B, abbiamo partecipato ad un progetto europeo di nome “Erasmus plus”, insieme ad altre due scuole francesi e un istituto di Cipro.

Con il progetto “Erasmus plus” ci siamo sentiti cittadini attivi e, soprattutto, ci siamo sentiti “grandi”.

Ora vi spieghiamo il perché.

In classe ci siamo riuniti e abbiamo eletto un rappresentante, il nostro compagno Gions Miri. Poi è stato scelto un vice-rappresentante, nella persona di Larisa Ioanes. Infine abbiamo nominato due segretari: Manal Haida e Alessio Rullo.

Tutti insieme abbiamo discusso dei problemi della nostra scuola e del nostro quartiere e sono emerse delle questioni che vorremmo veder risolte.

1) “La sicurezza dei luoghi intorno alla nostra scuola”. Infatti il nostro istituto si trova alla periferia di Firenze, in una zona a volte non molto sicura. Proprio davanti alla scuola c’è un edificio abbandonato dove si vede molto sporco e si notano persone che dormono all’interno, dando vita a “spaccio” e “clandestinità”.

2) Poche sono le “aree verdi” pulite e sicure dove noi ragazzi possiamo trascorrere il nostro tempo libero, quindi vorremmo vedere questi spazi ampliati e organizzati meglio.

3) Ci piacerebbe inoltre che il nostro quartiere avesse maggiori biblioteche, un cinema, un teatro grande, più luoghi d’incontro e di scambio di opinioni, culture, punti di vista… A proposito di questo, vogliamo sottolineare che una ricchezza del nostro istituto “Gandhi” è proprio quella di essere un luogo dove si incontrano tante storie, tante vite, tante culture. Potersi confrontare fra culture diverse diverse è sicuramente una nostra ricchezza che ci migliora e ci aiuta a crescere. Vorremmo così che questo aspetto venisse maggiormente compreso, salvaguardato, sviluppato.

4) Abbiamo posto l’accento anche sul problema della “sicurezza stradale” che diviene, spesso, motivo di ansia e preoccupazione per noi e le nostre famiglie. Vorremmo più strisce pedonali, più semafori e autovelox, maggiori controlli del traffico. Proprio qualche settimana fa una nostra compagna di classe è stata investita e si è fatta molto male.

5) Ci piacerebbe anche veder migliorati gli spazi del nostro edificio scolastico e vorremmo avere maggiori servizi pubblici, per poter andare più velocemente alle scuole superiori che sono distanti da noi.

Abbiamo esposto tutte queste problematiche a diverse figure istituzionali.

Prima di tutto ne abbiamo parlato alla nostra Dirigente, la dottoressa Silvia Di Rocco, che ci ha ascoltato molto attentamente, si è annotata le richieste e si è resa molto disponibile a risolvere i problemi esposti.

Poi, il 5 aprile scorso, ci siamo recati in una sede della Regione Toscana e lì siamo stati accolti dall’Assessora alla Cultura, dottoressa Grieco, che ci ha fatto sedere tutti intorno ad un enorme tavolo e ci ha fatto parlare. Con il nostro “diritto di parola”, le abbiamo fatto presente le nostre richieste e anche lei ci ha promesso di aiutarci. Qualche segnale lo abbiamo già visto perché l’edificio abbandonato di fronte alla scuola è stato ripulito per l’ennesima volta.

Infine, il 24 aprile siamo andati alla sede del Quartiere 5 e lì, insieme a due classi della scuola primaria e ai membri delle delegazioni francese e cipriota venuti a conoscerci, siamo stati accolti con entusiasmo dal Presidente, dottor Cristiano Balli. Anche quello è stato un bel momento di scambio di idee, di ascolto, di promesse, di attenzioni per la nostra scuola e il nostro quartiere. La giornata si è conclusa con la lettura di una poesia sulla “Pace”, che noi avevamo scritto tutti insieme.

E’ stata una bellissima esperienza partecipare a questo progetto e con le nostre parole di “Pace” e “Solidarietà” auguriamo un futuro migliore a tutti.

 

 

                                                        La classe III B della Scuola “Paolo Uccello”

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